Centro d'Arte Moderna e Contemporanea La Spezia

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A più mani

 

Lunedì 29 giugno, portiamo l’arte contemporanea nel cuore di Monterosso con un laboratorio collettivo aperto a tutti: bambini, famiglie e adulti, insieme all’artista Marcela Gutierrez e all’educatrice artistica Claudia Rifaldi

L’appuntamento è per il 29 giugno, dalle 18.00 alle 19.30, in piazza Garibaldi a Monterosso. A più mani è un laboratorio artistico collettivo organizzato in collaborazione con Amici del CAMeC e Parco Nazionale delle Cinque Terre – Area Marina Protetta.

L’incontro sarà un’occasione per avvicinarsi all’arte contemporanea attraverso un’esperienza semplice, diretta e condivisa: dipingere insieme, osservare il paesaggio, trasformare colori ed emozioni in un’opera comune.

Che cosa faremo durante il laboratorio

Guidati dall’artista Marcela Gutierrez e dall’educatrice artistica Claudia Rifaldi, i partecipanti lavoreranno su una grande tela collettiva.

Ognuno potrà contribuire con segni, colori e forme alla costruzione di un paesaggio in divenire, ispirato alla natura, alla luce e alle atmosfere delle Cinque Terre.

Il laboratorio è pensato per bambine e bambini, ma è aperto anche agli adulti: l’opera nascerà proprio dall’incontro di mani, sguardi e immaginazioni diverse.

La residenza artistica al Monastero di Soviore

L’appuntamento nasce nell’ambito della residenza artistica che Marcela Gutierrez sta svolgendo con il CAMeC presso il Monastero di Soviore, a Monterosso.

Per quattro settimane, l’artista vive e lavora in questo luogo immerso nel paesaggio delle Cinque Terre, dedicando tempo all’osservazione, alla ricerca e alla produzione artistica.

Con A più mani, una parte di questo percorso esce dallo studio e arriva in piazza, trasformandosi in un laboratorio partecipato.

Chi è Marcela Gutierrez

Marcela Gutierrez è un’artista guatemalteca, con un percorso internazionale tra pittura, disegno, moda e cultura visiva.

La sua ricerca è caratterizzata da un uso intenso del colore, da un segno libero e da una forte attenzione al corpo, alla natura e alle immagini che nascono dall’osservazione. Nel laboratorio di Monterosso, il suo sguardo incontrerà quello dei partecipanti per dare forma a un paesaggio collettivo.