Centro d'Arte Moderna e Contemporanea La Spezia

Alberto Burri

Combustione

Collezione Cozzani

Anno 1965

Tecnica Acquaforte e acquatinta su carta

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© Diritti e utilizzo dell’opera

Nota: scheda in aggiornamento.

Sia la Combustione (1965) che il Cretto bianco (1971) impiegano la calcografia quale strumento di trattamento plastico del supporto cartaceo, simulando e restituendo gli esiti del processo di trasformazione della materia perseguiti nei rispettivi cicli di Alberto Burri, dove le materie sensibili alludono a sofferenze patite di cui si rinnova così il dolore, esibendone sulla superficie le ferite, che compongono trame spaziali. Nel caso della Combustione stratifica più lastre, mentre per riprodurre l’effetto del cretto utilizza una carta molto spessa. Il medico umbro si dedica all’arte come mezzo per esibire ed esorcizzare l’esperienza traumatica della Seconda Guerra Mondiale.
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