La mostra propone un affondo nella ricerca dell’artista, mettendo in evidenza un nucleo di opere in cui pittura, scultura e disegno si incontrano in un territorio volutamente ibrido.
Al centro del percorso di D’Anteo si colloca Alfabeto ad Olio, una serie di dipinti su piccole tele, realizzati durante il periodo della clausura forzata legata alla pandemia. In quel tempo sospeso, segnato dall’isolamento e dalla rarefazione dei rapporti con l’esterno, D’Anteo concentra la propria attenzione su un soggetto essenziale e originario: l’alfabeto.
Le lettere diventano così il punto di partenza per una libera interpretazione pittorica, nella quale ogni segno alfabetico prende forma attraverso oggetti, figure, frammenti e suggestioni provenienti da un immaginario personale, domestico, grottesco e talvolta perturbante.
Il percorso espositivo
Il percorso espositivo presenta una selezione di opere che attraversano verticalmente lo spazio del CAMeC, dal corridoio d’ingresso alla Project Room, suggerendo una lettura ravvicinata e concentrata del lavoro dell’artista. Non si tratta di una mostra estesa in senso quantitativo, ma di un focus pensato per restituire con precisione alcune tensioni fondamentali della sua ricerca: il rapporto tra pittura e oggetto, tra superficie e volume, tra impulso creativo e memoria iconografica.
La pandemia, nel caso dell’Alfabeto ad Olio, non è soltanto uno sfondo cronologico, ma una condizione che incide sulla genesi stessa delle opere. La dilatazione del tempo, l’isolamento e la mancanza di soggetti esterni portano l’artista a rivolgersi a una forma primaria di organizzazione del mondo: l’alfabeto. Tuttavia, invece di proporre un codice ordinato e rassicurante, D’Anteo ne offre una riscrittura visionaria, in cui ogni lettera sembra caricarsi di presagi, memorie e tensioni.
Un linguaggio personale e riconoscibile
QUASI PICTURAE propone dunque uno sguardo ravvicinato sulla ricerca di Lorenzo D’Anteo, artista che lavora sulla soglia tra media differenti senza scioglierne le contraddizioni. Pittura, scultura e disegno convivono come pratiche autonome ma interdipendenti, dando vita a un linguaggio personale, stratificato e riconoscibile.
La mostra invita il pubblico a entrare in un universo in cui le immagini non si lasciano ricondurre a una sola categoria. Sono pitture, ma anche quasi oggetti; sono lettere, ma anche figure; sono frammenti di un alfabeto, ma anche presenze simboliche e narrative. In questo spazio di ambiguità, l’opera di D’Anteo trova la propria forza: nella capacità di trasformare materiali, segni e suggestioni in un immaginario insieme ironico, visionario e profondamente contemporaneo.
Info pratiche
Lorenzo D’Anteo. QUASI PICTURAE
Project Room
10 luglio – 30 agosto 2026
Inaugurazione: venerdì 10 luglio, ore 19.00
Ingresso gratuito