Kenneth Noland è annoverato fra gli esponenti del Color Field Painting e Hard Edge painting, la cui ricerca, nella diversificata declinazione dei singoli interpreti, affida la costruzione e definizione dell’opera al colore, che ne diventa il soggetto. La sua produzione attraversa alcuni cicli, che affrontano in variazione identici processi compositivi: i Targets o Circles, i Chevron, gli Stripes, le Shaped Canvases e i Plaids, cui appartiene Spring Gauze. Caratterizzata dal formato singolare, un rettangolo verticale estremamente allungato che impone una osservazione inconsueta, l’opera è costituita da linee di colore che attraversano la tela, regolari e perpendicolari fra loro. Il tessuto cromatico del fondo non è uniforme e presenta tinte diverse, producendo una lieve vibrazione, complice l’acrilico diluito, la cui stesura non consente pentimenti.