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Ketty La Rocca. Installazione con specchi. Appendice per una supplica

Due opere, due modi di interrogare il linguaggio

Venerdì 6 novembre 2026 alle ore 17.30, nello spazio della Project Room inauguriamo la mostra dedicata a Ketty La Rocca (La Spezia, 1938 – Firenze, 1976), a cinquant’anni dalla sua scomparsa. 

L’esposizione riunisce Installazione con specchi (1967), delle collezioni civiche della Spezia, e Appendice per una supplica (1972), video proveniente dalla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino. In entrambe le opere La Rocca mette in discussione il modo in cui comunichiamo e il ruolo del corpo nella costruzione dei significati.

Installazione con specchi (1967)

Ventitré elementi in metallo verniciato e specchi costruiscono uno spazio che cambia con la posizione e i movimenti di chi guarda. I riflessi coinvolgono il visitatore nella composizione, superando la separazione tradizionale fra opera e spettatore. L’installazione entrò nelle collezioni civiche grazie alla donazione del figlio dell’artista, Michelangelo Vasta, nel 2001.

Appendice per una supplica (1972)

Nel video muto in bianco e nero, della durata di 9 minuti e 30 secondi, le mani compiono gesti semplici: si aprono, si chiudono, si intrecciano, mimano una conta. Sottratti al linguaggio verbale, questi movimenti diventano un modo per indagare la comunicazione, il rapporto con l’altro e i limiti delle parole. L’opera fu presentata alla Biennale di Venezia del 1972.

Dalla Poesia Visiva al corpo

Nata alla Spezia e attiva a Firenze, Ketty La Rocca partecipa negli anni Sessanta alle esperienze del Gruppo 70 e della Poesia Visiva. Collage, parole e immagini tratte dalla comunicazione di massa diventano strumenti per mettere in discussione i codici della pubblicità e dei media. Negli anni successivi l’artista estende la propria sperimentazione alla fotografia, alla performance, all’installazione e al video, concentrandosi sempre più sulle mani e sulla gestualità come possibili linguaggi alternativi.

Informazioni pratiche

Inaugurazione: venerdì 6 novembre 2026, ore 17.30. 

Durata: 6 novembre 2026 – 10 gennaio 2027. Ingresso gratuito.

A cura di Eleonora Acerbi, conservatrice del CAMeC, e Giulia Lecchini, coordinatrice del Comitato Scientifico.

Ingresso libero