Centro d'Arte Moderna e Contemporanea La Spezia

Alighiero Boetti

Maschio-femmina

Collezione Cozzani

Anno 1974

Misure 54x72

Tecnica Matita su carta

Visibile VisibleVisibile

© Diritti e utilizzo dell’opera

Nota: scheda in aggiornamento.

Tra il 1972 e il 1973 Alighiero Boetti realizza una serie di frottage per la galleria Il Segnapassi di Pesaro, ponendo sotto la carta una forbice di cui riprende i contorni a matita sul foglio. Ogni esemplare si differenzia per un intervento dell’artista, come allusione ironica al lavoro seriale e al contempo manuale. In questo caso, il dittico della forbice sdoppiata, prima chiusa e poi con le lame aperte, esplora la presenza spaziale dell’oggetto. Il titolo attribuisce all’opera un’ulteriore valenza allegorica, che fa riferimento al binomio maschile-femminile, a seconda dell’apertura delle lame. Nei mesi in cui Arturo Schwarz lavora al testo sul Grande Vetro, dove tratta il tema dell’unione tra maschile e femminile, perpetrato da Marcel Duchamp anche nei suoi numerosi alter-ego, l’impostazione apparentemente binaria e polare del lavoro di Boetti va probabilmente riletta attraverso il tema dell’androgino, figura simbolica ricorrente nei trattati alchemici.
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