Centro d'Arte Moderna e Contemporanea La Spezia

Helmut Sturm

Infernalezza

Collezione Cozzani

Anno 1962

Misure 138x300

Tecnica Tecnica mista su tela

Visibile VisibleVisibile

© Diritti e utilizzo dell’opera

Nota: scheda in aggiornamento.

(1962/63) Si tratta del dipinto dalle dimensioni più ampie della collezione Cozzani, che trovava stravagante collocazione nel soffitto della sala da pranzo della casa del medico spezzino. La parola inventata del titolo fa riferimento all’Inferno dantesco, mentre il dipinto stesso richiama l’impianto compositivo e drammatico di Guernica di Pablo Picasso, realizzata in bianco e nero. Sturm ha definito Infernalezza un tipo di intarsio; la tela grezza rimane largamente visibile, mentre la pittura si manifesta in strati di colore, tracciati disegnati e sovrapposizioni di forme, rendendo in tal modo percettibile il processo della realizzazione dell’opera stessa. Si presentano parti di corpi umani e animali, con anatomie improbabili: scorrendo lentamente con lo sguardo sulla tela, si possono riconoscere intere figure umane, mentre a destra si intuisce la testa di un cavallo. L’opera corrisponde al concetto della Spur di una tensione tra spazialità astratta e presenza di elementi figurativi. Infernalezza è un’opera distopica e di accusa, creata nell’anno della crisi dei missili di Cuba e di una imminente catastrofe nucleare.
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