In collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Giacomo Puccini” della Spezia, il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea presenta, nella nuova Project Room al piano terreno, “Oltrevisione”, un dispositivo progettuale selezionato nell’ambito del bando PNRR – Progetto C.O.M. City Open Museum. Il patrimonio culturale italiano come opera d’arte pubblica neomediale, interattiva, partecipativa, sensibile.
Il progetto nasce da un articolato percorso di ricerca e produzione che ha visto come soggetto attuatore il Conservatorio “G. Puccini” della Spezia, in collaborazione con l’associazione Spaziomusica di Cagliari (capofila l’Accademia di Belle Arti di Carrara).
L’ideazione e l’organizzazione generale sono a cura di Fabrizio Casti; il coordinamento scientifico di Alessandra Vaccarone; il coordinamento artistico di Fabrizio Casti, Alberto Gatti, Mirjana Nardelli e Andrea Nicoli; il coordinamento tecnico di Alberto Gatti.
La realizzazione dell’ambiente esecutivo e delle installazioni audiovisive è affidata agli allievi del Conservatorio Francesco Amato, Andrea Antonelli, Giorgio Avallone, Marco Barbieri, Marco Baroni, Raffaello Ciupi, Marco De Martino, Thomas De Santi, Federico Merani, Manuel Ragonesi ed Erica Vincenti. Per il CAMeC hanno collaborato all’evento Eleonora Acerbi e Cristiana Maucci.
Dal 2 al 30 aprile, la Project Room si configura come un campo percettivo in continua trasformazione: le forme si sovrappongono, i confini si dissolvono, le presenze mutano. Un ambiente che prende forma nell’atto stesso dell’essere attraversato, ascoltato e osservato.
Il progetto si sviluppa a partire da una selezione di dipinti delle collezioni permanenti del CAMeC, reinterpretati all’interno di uno spazio multipercettivo. Le opere di Ugo Attardi, Silvio Pasotti, Cristiano Pintaldi e Maja Vukoje diventano il punto di partenza per una traduzione del linguaggio visivo in una dimensione plurimediale, con l’obiettivo di costruire un’esperienza immersiva, dinamica e vitale, capace di instaurare una relazione diretta con il pubblico.
“Oltrevisione” nasce dall’incontro tra ambito artistico e ricerca scientifica, fondandosi sull’esplorazione sensoriale e sulla possibilità che le opere si trasformino senza perdere la propria identità. Più che sull’interpretazione, l’attenzione si concentra sull’esperienza diretta e sul percepire come accesso a nuovi immaginari.
Il suono e la musica svolgono un ruolo centrale nel ridefinire la relazione con le opere: orientano lo sguardo, modificano l’atmosfera e suggeriscono nuove chiavi di lettura. Attraverso installazioni interattive, dispositivi multimediali e percorsi sonori dedicati, il progetto propone un rapporto rinnovato tra pubblico e opera, basato su un coinvolgimento corporeo e sensibile.
Le tre installazioni indagano le relazioni tra immagine, suono e sistemi tecnologici, mostrando come i dispositivi digitali possano trasformare l’esperienza estetica delle opere, rendendole dinamiche, personalizzabili e interattive. Il visitatore non è più semplice osservatore, ma diventa parte attiva del processo, contribuendo – attraverso gesti e movimenti – alla costruzione dell’esperienza visiva e sonora.
A completamento del progetto, una serie di azioni performative sonore, sia acustiche che elettroniche, diffuse in diverse sale del museo, amplia ulteriormente il campo dell’esperienza, offrendo nuove modalità di incontro e partecipazione.
Calendario degli eventi live
- mercoledì 8 aprile, ore 17:30
- mercoledì 15 aprile, ore 17:30
- mercoledì 22 aprile, ore 17:30
- mercoledì 29 aprile, ore 17:30
- giovedì 30 aprile, ore 17:30
