Centro d'Arte Moderna e Contemporanea La Spezia

Il CAMeC

Il nuovo assetto museale

Dialogo tra passato e presente

Al CAMeC, l’arte prende vita in un dialogo continuo tra passato e presente, creando un’esperienza immersiva e coinvolgente. Le opere della Collezione permanente, provenienti da artisti e artiste italiani e internazionali di spicco, raccontano storie e visioni che attraversano il Novecento fino ai nostri giorni, offrendo uno sguardo unico sull’evoluzione artistica contemporanea.

 

Il museo propone un percorso aperto e accessibile a tutti, dove i visitatori possono esplorare connessioni inattese tra stili e artisti diversi, scoprire collezioni in continua evoluzione e lasciarsi ispirare da prospettive nuove e stimolanti.

 

Questo viaggio artistico invita il pubblico a osservare il mondo attraverso le lenti dell’arte moderna e contemporanea, in uno spazio accogliente e dinamico che stimola la riflessione e il dialogo. Il CAMeC si impegna inoltre a promuovere l’inclusività, offrendo programmi educativi e visite guidate che rendono l’arte accessibile a persone di ogni background e livello di conoscenza artistica.

Valorizzazione
del patrimonio

Il CAMeC riapre il 5 ottobre 2024 al pubblico dopo lavori di manutenzione e restyling, frutto della sinergia tra Comune della Spezia e Fondazione Carispezia, che hanno interessato struttura, immagine e progetto culturale e scientifico del museo.

Un polo culturale dinamico, in dialogo con gli spazi pubblici e inserito nel panorama turistico ligure come «porta d’ingresso» alle Cinque Terre.

Un museo che, oltre a valorizzare il suo ricco patrimonio, si propone di presentare ogni anno mostre temporanee di livello nazionale, eventi e iniziative, posizionandosi in una rete di scambi culturali internazionali.

Luce naturale e fluidità

L’edificio è stato sapientemente rinnovato per aprirsi alla città, con un design che privilegia la luminosità e la trasparenza. La luce naturale filtra generosamente nei due piani principali, creando un ambiente accogliente e dinamico dove sono esposte opere di prestigio, sia italiane che internazionali, che abbracciano un arco temporale dalla seconda metà del XX secolo fino ai giorni nostri.


La nuova esposizione della Collezione permanente, curata dal professor Gerhard Wolf, e visibile al piano terra e al piano I, si distingue per la sua fluidità e il suo approccio innovativo, superando le tradizionali categorie storico-artistiche per esplorare nuove possibilità di dialogo tra le opere. Le sale del museo creano un percorso che si apre a nuove costellazioni e libere combinazioni di opere, mettendo a confronto lavori di artisti e artiste italiani e internazionali tra cui Lucio Fontana, Gordon Matta-Clark, Marina Abramović e tanti altri, senza perdere l’orientamento concettuale e cronologico che è proprio di ogni allestimento museale.  In alcune sezioni si mostrano, serie e sequenze di lavori, mentre in altre si procede per confronti e opposizioni, come nella sala dedicata all’Astrattismo, dove forme “industriali” e geometriche sono avvicinate a forme organiche e a gestualità espressiva. Da un lato la collezione permette di far interagire vari media artistici come pittura, disegno, serigrafia, scultura e fotografia, dall’altro le opere si raccolgono intorno a nuclei tematici tra i quali: corpo e performance, strutture, superficie, architettura, ecologia e paesaggio, Pop Art e Arte Narrativa, anni Ottanta e “New York”. Oltre a questo, sono presenti delle “nicchie, come quella dedicata alla collezione Battolini, altro principale fondo del museo. L’interpiano del CAMeC, inoltre, ripropone fedelmente una piccola porzione di casa Cozzani, per restituire l’ironico horror vacui di una quadreria privata. Grande importanza è data alla storia artistica della città della Spezia, con nicchie dedicate a occasioni locali di respiro internazionale: dalla vicenda della galleria Il Gabbiano e alla storia collezionistica di Giorgio Cozzani e Ilda Goretti. La loro donazione di oltre mille opere ha reso il CAMeC uno dei musei d’arte moderna e contemporanea tra i più interessanti d’Italia.  L’omaggio alla città culmina nella sala dedicata al Premio del Golfo, con una significativa selezione di lavori dei maggiori artisti italiani premiati dal 1949 in poi, tra cui Carla Accardi, Renato Birolli ed Emilio Vedova.

La storia del Premio è presentata in un unico ambiente che, con i suoi colori, rievoca la famosa palazzata di Porto Venere.

L’obiettivo è offrire un’esperienza immersiva che invita il pubblico a scoprire connessioni inedite e a guardare l’arte moderna e contemporanea da prospettive inusuali e stimolanti.

Luogo aperto

I corridoi del museo, tradizionalmente considerati semplici spazi di passaggio, sono stati trasformati in affascinanti aree espositive, ampliando così la superficie dedicata all’arte e creando un’esperienza immersiva per i visitatori.

L’allestimento della Collezione permanente si distingue per il suo carattere dinamico e la sua continua evoluzione, riflettendo la natura mutevole dell’arte contemporanea.

 

Questa flessibilità permette al museo di rinnovarsi costantemente, offrendo ai visitatori abituali nuovi stimoli ad ogni visita. In questo modo, il CAMeC si propone come un punto di riferimento culturale aperto, innovativo e in continua trasformazione, dove i visitatori possono esplorare l’arte da prospettive sempre nuove e stimolanti.

 

L’approccio del museo incoraggia un dialogo attivo tra le opere, gli artisti e il pubblico, promuovendo una riflessione attiva sull’arte contemporanea.

This site is registered on wpml.org as a development site. Switch to a production site key to remove this banner.