{"id":7396,"date":"2024-10-04T10:44:59","date_gmt":"2024-10-04T08:44:59","guid":{"rendered":"https:\/\/camec.sp.it\/opera\/a-144\/"},"modified":"2024-12-23T16:10:59","modified_gmt":"2024-12-23T15:10:59","slug":"a-144","status":"publish","type":"opera","link":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/work\/a-144\/","title":{"rendered":"A 144"},"content":{"rendered":"<p>Avvicinarsi alla pittura, oggi, significa innanzitutto liberarla dei suoi attributi \u00abtradizionali\u00bb che sono i significati simbolici, autobiografici, letterari e metaforici. Significa reinventarla, oggettivarla, allontanarla da s\u00e9, servirsene per proporre allo spettatore\/fruitore una traccia per una ricerca comune, e non per offrirgli una verit\u00e0 che l\u2019autore non pu\u00f2 avere perch\u00e9 non esiste. Al limite, assumo, nel fare, anche la parte dello spettatore, come d\u2019altro canto \u00e8 inevitabile nell\u2019uso di qualsiasi linguaggio. Per questo il quadro non pu\u00f2 pi\u00f9 essere considerato un fatto autonomo e isolato, ma va inserito in una serie, nel divenire di un processo, perch\u00e9 si possa stabilire un rapporto mentale e viverlo emotivamente.  Quale Pittura?, 1973<\/p>\n","protected":false},"template":"","meta":{"_acf_changed":false},"class_list":["post-7396","opera","type-opera","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera\/7396"}],"collection":[{"href":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera"}],"about":[{"href":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/opera"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera\/7396\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8630,"href":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/opera\/7396\/revisions\/8630"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/camec.sp.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}